Nuovo sistema di catalogazione UV

Contrariamente a 10 anni fa, quando le conoscenze in questo campo erano minime, ormai conosciamo i requisiti della maggior parte delle specie tenute in cattività. Per offrire ai rettili la migliore soluzione d'illuminazione possibile Exo Terra ha esaminato tutti gli spettri e ha aggiunto diverse nuove lampade in base alle ricerche recenti.

Non ci si dovrebbe più servire del vecchio principio 5.0 e 10.0 UVB, essendo questi numeri fittizi solo un vago indice dell'emissione della lampada dai 280-320nm. Però la lunghezza d'onda che è responsabile della fotosintesi della vitamina D3 va dai 290 ai 310 nm con una produzione maggiore a 294nm. L'emissione UVB sotto i 290nm non è desiderabile e può pure essere nociva, mentre la radiazione al di sopra dei 310 nm distrugge la vitamina D3. Gli effetti positivi dell'illuminazione UVB per il rettile dipendono anche da molti fattori come per esempio la posizione corretta delle lampade, la loro sostituzione regolare e la loro attivazione per un numero sufficiente di ore.

La nuova classifica d'illuminazione Exo Terra usa un nuovo sistema di classifica unico.

Basta seguire questi tre punti per determinare quale lampada è adatta all'animale. Prima bisogna controllare la catalogazione delle stelle dell'animale alla tabella dell'indice UV qui sotto. Poi bisogna controllare la distanza media tra la lampada e l'ambiente esistente. Infine, paragonare la categoria dell'animale e l'altezza della posizione della lampada a quella menzionata sulla confezione della lampada. Se corrispondono, la lampada Exo Terra trovata è quella che conviene al rettile! Cliccare qui per consultare la catalogazione UV.

Rating System

Le nostre nuove lampade UVB hanno dei nuovi nomi più comprensibili;

Reptile UVB 100 Reptile UVB 150 Reptile UVB 200

I numeri 100, 150 & 200 si riferiscono all'emissione media totale di UVB a 4" o 10 cm dalla lampada. Tutte le nostre nuove lampade UVB sono state concepite per la massima fotosintesi di vitamine D3 concentrando l'emissione di UVB vicina al picco di 294 nm. A questa lunghezza d'onda la sintesi di vitamine D3 è maggiormente attiva!

Cliccare su una lampada per avere delle informazioni più approfondite sulla catalogazione Exo Terra d'illuminazione UVB :


INFORMAZIONI SULLA LUCE ULTRAVIOLETTA

La radiazione ultravioletta consiste solo del 3% dell'energia solare che arriva sulla superficie terrestre. Si trova nella parte altamente energetica dello spettro elettromagnetico, appena sotto la luce visibile.

La radiazione ultravioletta è divisa in tre gruppi di lunghezza d'onda:

  • UVA - Onde lunghe ultraviolette A, vanno da 320-400 nm e sono significative per la vista e il benessere del rettile
  • UVB - Onde medie ultraviolette B, vanno da 290-320 nm e sono significative per i processi di metabolismo
  • UVC - Onde corte ultraviolette C, vanno da 180-290 nm e sono pericolose per ogni organismo vivente

Ultraviolet light in the spectrum

E' stato accertato che i rettili possono vedere nello spettro ultravioletto (300-400nm). Lo spettro a onde lunghe UVA influenza particolarmente il modo in cui i rettili vedono delle cose. It has been demonstrated that reptiles can see into the ultraviolet range (300-400 nm), especially in the longwave UVA range. It affects the way reptiles see things (Cliccare qui per maggiori informazioni).

L'ultravioletto B o UVB è un elemento importante della luce solare per i rettili. Nella foresta, la maggior parte dei rettili sintetizza la vitamina D3 dalla componente UVB della luce solare. La vitamina D3 è essenziale per il metabolismo effettivo del calcio dietetico nei rettili. I raggi UVB reagiscono con il precursore della vitamina D, 7-deidrocolesterolo, nella pelle per produrre la provitamina D3. Secondo il calore e l'aiuto di un meccanismo nella pelle la pro-vitamina D3 è convertita in vitamina D3. Il fegato ed i polmoni trasformano la vitamina D3 nella sua forma attiva, un ormone (1,25 idrossivitamina D) che regola il metabolismo del calcio.

I rettili carnivori e onnivori ottengono una grande parte del loro bisogno di vitamina D3 dal loro cibo. Le piante però non contengono D3 (colecalciferolo) ma contengono D2 (ergocalciferolo) che è molto meno efficace di D3 per il metabolismo del calcio. Gli insetti e gli invertebrati non contengono alcuna vitamina D3. Perciò i rettili erbivori ed insettivori dipendono più dalla sintesi di vitamina D3 delle specie carnivore.

Se sono presenti dei livelli insufficienti di vitamina D3, l'animale svilupperà rapidamente la malattia metabolica delle ossa. In questa condizione, la densità delle ossa soffre e si presentano diversi altri gravi problemi metabolici. I sintomi includono la dilatazione, la letargia, una debolezza generale, il tremore e il rammollimento del guscio presso le tartarughe e le testuggini. Oltre alla fonte di luce UVB, devono essere presenti nella dieta dei livelli sufficienti di calcio o devono essere forniti da integratori dietetici. I rettili giovani corrono più rischi, anche se gli adulti possono ugualmente esserne affetti se sono mantenuti in uno stato di deficienza per un periodo abbastanza lungo. Anche le femmine che depongono le uova sono a maggior rischio a causa del bisogno supplementare di calcio necessario per la produzione delle uova. L'eccesso di UVB può causare dei danni agli occhi e alla pelle, il cancro e una scarsa riproduzione.

I raggi UVB sono generalmente definiti come aventi lo spettro di lunghezza d'onda da 290-320 nm, ma lo spettro tra 290-305 nm è quello più importante. L'irradiazione sufficiente in questa sottobanda sottile dello spettro UVB è un requisito per la fotosintesi della vitamina D3 nella pelle. Anche se le radiazioni sotto le lunghezze d'onda di 310 nm promuovono la fotosintesi della vitamina D3, le radiazioni sopra i 310 nm distruggono la vitamina D3 che è già stata sintetizzata nel tessuto cutaneo o che è già stata ottenuta tramite il cibo.

Certe specie possono regolare loro stesse l'esposizione alla luce solare per proteggere se stesse dagli effetti dannosi di UVB. La stagione, l'ora del giorno e la temperatura ambientale e corporea hanno un'influenza sull'esposizione al sole e all'UVB. Molte specie hanno anche degli adattamenti per proteggere se stesse dai danni degli UVB agli organi vitali come degli strati scuri pimentati nella pelle che assorbono gli UVB. I raggi UVB contribuiscono anche al buon funzionamento del sistema immunitario e possono stimolare il benessere psicologico attraverso la produzione di beta-endorfine.

 
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3a scoperta di una nuova specie durante una spedizione Exo Terra